Conservatorio
Un conservatorio (detto anche conservatorio di musica) è un'istituzione di alta cultura di grado universitario specializzata nello studio della musica.
In Italia appartiene al comparto universitario dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e può rilasciare il diploma accademico di primo livello, il diploma accademico di secondo livello e il diploma accademico di formazione alla ricerca[1], che costituiscono rispettivamente il titolo di primo ciclo, il titolo di secondo ciclo e il titolo di terzo ciclo del sistema di Bologna.
Storia
Europa
Il termine "conservatorio" deriva dall'usanza, diffusasi nel XIV e XV secolo presso istituti di ospitalità e cura, di iniziare ed educare ad un mestiere (e fra questi quello della musica) orfani, trovatelli, bambini poveri o giovani educande di nobili famiglie decadute. Questi istituti erano noti, a seconda dei tempi e dei luoghi, come asili, ospizi, ospedali, orfanotrofi di pubblica pietà o, appunto, "conservatori".
Il Conservatorio di Santa Cecilia fondato nel 1585 a Roma è uno dei conservatori più antichi del mondo e ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo della musica classica e sacra in Italia.

A legare indissolubilmente il termine "conservatorio" ad un luogo scolastico in cui la musica assume un ruolo preminente fu la pratica didattica nella città di Napoli. A Napoli operarono fino al tardo secolo XVIII quattro conservatori: I Poveri di Gesù Cristo, La Pietà dei Turchini, Sant'Onofrio a porta Capuana e Santa Maria di Loreto, più uno femminile denominato Casa dell'Annunziata. È in questi luoghi che tra la fine del secolo XVII e l'inizio del secolo XVIII si consolidò e sviluppò la celeberrima scuola musicale napoletana, dando così luogo a partire dalla metà del Settecento al legame tra il nome generico di queste istituzioni (conservatori) e l'insegnamento della musica. Nell'Istituto I poveri di Gesù Cristo, sorto nel 1599 per iniziativa del frate Marcello Fossataro, già nel 1633 erano registrati i nomi di un magister musicae e di un magister lyrae e la biblioteca era fornita di libri di mottetti e di madrigali; inoltre possedeva violini, tromboni, cornetti. Il conservatorio di Santa Maria di Loreto venne invece fondato da un artigiano, mastro Francesco, e annovera per la prima volta l'informazione di una cantata intorno al 1656. Verso la metà del XVII secolo si incominciò a insegnare musica anche al Sant'Onofrio a porta Capuana, nei decenni successivi soprattutto opera comica. La Pietà dei Turchini ebbe origini nel 1583 e le prime notizie di attività musicali risalgono al 1615.[2]
Il conservatorio di Palermo fu fondato dal viceré De Castro nel 1617; l'insegnamento della musica vi fu introdotto molti decenni dopo, con lezioni di canto corale e di violino. Il conservatorio attraversò momenti difficili intorno agli anni Venti dell'Ottocento, quando i giovani fuggivano per evitare di essere arruolati nell'esercito borbonico. Verso la metà del secolo, grazie alla ristrutturazione del maestro Raimondi, la scuola riprese slancio e vigore[3].
Fra i maestri illustri dei primi conservatori si ricordano Alessandro Scarlatti, Tommaso Traetta (1727-1779), Niccolò Jommelli (1714-1774), Nicola Antonio Porpora (1686-1766). Tra gli allievi, Giovan Battista Pergolesi, Domenico Cimarosa, Leonardo Leo, Gian Francesco de Majo. Tra i maestri operanti negli ospedali veneziani, Baldassarre Galuppi (1706-1785). Tra i vari insegnamenti, quello del canto non mancava mai, e le istituzioni fornivano alle scholae cantorum numerosi giovani per i loro complessi corali.
A partire dal Settecento, questi conservatori acquisirono sempre maggiore importanza dal punto di vista dell'educazione musicale, perdendo la loro caratteristica assistenziale e mantenendo il nome di conservatorio per la scuola musicale, espandendo l'insegnamento oltre al canto anche alla teoria, alla composizione, ai vari strumenti musicali ed all'arte drammatica.
L'Accademia reale svedese di musica, fondata nel 1771, è uno dei conservatori più antichi della Scandinavia.

Una svolta decisiva avvenne con la fondazione del Conservatorio di Parigi nel 1795, durante la Rivoluzione francese. Per la prima volta il conservatorio fu concepito come istituzione pubblica statale destinata alla formazione professionale di musicisti, insegnanti e compositori. Questo modello centralizzato e accademico influenzò profondamente tutta l’Europa.
Nel corso dell’Ottocento il modello del conservatorio si consolidò come parte integrante del sistema educativo europeo. Tra i più importanti istituti fondati in questo periodo:
- Conservatorio di Milano (1807), oggi dedicato a Giuseppe Verdi
- Università per la musica e le arti interpretative di Vienna (1817)
- Royal Academy of Music (1822)
- Conservatorio Reale di Madrid (1830)
- Conservatori Superior de Música del Liceu (fondato nel 1837 a Barcellona)
- Conservatorio Superior de Música de Valencia (1879)
- Royal Academy of Music. Fondata nel 1822, a Londra. È il conservatorio più antico del Regno Unito e ha formato molti musicisti celebri internazionali.
- Royal College of Music. Fondato nel 1882, sempre a Londra.
- Conservatório Nacional de Música. Fondato nel 1835 a Lisbona, è il conservatorio storico più antico del Portogallo e ha formato molti compositori e musicisti di rilievo nazionale.
- Conservatoire de musique de Genève. Fondato nel 1835 a Ginevra, è uno dei conservatori storici più importanti d’Europa, noto per la formazione di musicisti classici di alto livello.
- Conservatorio di Praga. Fondato nel 1808, è uno dei conservatori più antichi d’Europa e ha formato musicisti di fama mondiale, come Antonín Dvořák.
- Università per la musica e le arti interpretative di Vienna. Fondata nel 1817, è uno dei conservatori più prestigiosi e antichi del mondo, noto per compositori e musicisti leggendari come Gustav Mahler e Arnold Schönberg.
- Accademia reale danese di musica. Fondata nel 1867 a Copenaghen. È il conservatorio principale della Danimarca e ha formato musicisti di fama internazionale.
Nel Novecento i conservatori europei attraversano un processo di riforma e modernizzazione:
- integrazione nei sistemi universitari
- apertura a nuovi linguaggi (musica contemporanea, jazz, elettronica)
- ampliamento degli studi musicologici e pedagogici
In molti paesi, i conservatori ottennero lo status di istituti di alta formazione artistica, equiparati alle università.

La Hochschule für Musik Hanns Eisler (Istituto Hanns Eisler o Accademia di musica) di Berlino è uno dei principali conservatori di musica in Europa. Fu fondato a Berlino Est nel 1950 come Deutsche Hochschule für Musik (Istituto tedesco di musica) perché la vecchia Hochschule für Musik Berlin (ora l'Universität der Künste Berlin) era a Berlino Ovest.
La European Association of Conservatoires (AEC, fondata nel 1953) è una rete che collega oltre 300 istituzioni di istruzione musicale superiore in Europa e oltre, con l’obiettivo di promuovere cooperazione, mobilità, riforme curricolari e riconoscimento accademico nel settore musicale[4]. Oggi i conservatori europei fanno parte dello Spazio europeo dell’istruzione superiore (processo di Bologna) e rilasciano titoli di primo, secondo e terzo ciclo (laurea, master, dottorato artistico)[5].
Americhe
I primi “conservatori” nelle Americhe non nacquero come istituti laici sul modello europeo ottocentesco, ma come scuole musicali annesse a cattedrali, monasteri e missioni. In Città del Messico e Lima, i centri vicereali dell’Impero spagnolo, le cappelle musicali formarono cantori, strumentisti e compositori per il culto cattolico. I gesuiti e altri ordini religiosi introdussero l’insegnamento sistematico del canto gregoriano, della polifonia e degli strumenti europei (organo, violino, arpa). Queste istituzioni non erano ancora “conservatori” nel senso moderno, ma costituirono il fondamento dell’educazione musicale organizzata nel Nuovo Mondo[6].

Dopo le indipendenze latinoamericane e la crescita culturale negli Stati Uniti, sorsero nel XIX secolo i primi conservatori sul modello europeo (soprattutto francese e italiano). Tra i più importanti:
- New England Conservatory of Music (Boston, 1867) – il più antico conservatorio indipendente degli Stati Uniti.
- Conservatorio Nacional de Música (Città del Messico, 1866) – centrale per la formazione musicale messicana post-indipendenza.
- The Royal Conservatory of Music (Toronto, 1886) – istituzione chiave per il Canada.
- Escola de Música da Universidade Federal do Rio de Janeiro – una delle più antiche istituzioni musicali del Sud America (fondato nel 1848)
In questo periodo si affermò l’insegnamento professionale del pianoforte e della composizione romantica. Si sviluppò anche una identità musicale nazionale, integrando elementi folklorici nelle opere accademiche.
Nel XX secolo i conservatori americani divennero centri di eccellenza internazionale. Esempi di rilievo sono:
- Juilliard School (New York) – tra le scuole di musica più prestigiose al mondo.
- Curtis Institute of Music (Philadelphia) – noto per l’ammissione altamente selettiva.
- Conservatorio Nacional Superior de Música Carlos López Buchardo (Buenos Aires) – uno dei principali centri pubblici di formazione musicale del paese.
- Universidad Nacional de Música (Lima) – originariamente Conservatorio Nacional de Música, è la principale istituzione musicale del Perù.
- Conservatorio de Música Simón Bolívar (Caracas) – collegato al celebre progetto El Sistema, ha formato generazioni di musicisti venezuelani.
Africa
L’educazione musicale in Africa, prima della colonizzazione europea, si fondava principalmente su sistemi orali e comunitari di trasmissione della musica: partecipazione collettiva, celebrazioni rituali, e apprendimento tramite imitazione e partecipazione di gruppo. Non esistevano istituzioni formalmente dedicate all’insegnamento “accademico” della musica secondo i modelli europei classici; tale tradizione si è sviluppata progressivamente soprattutto durante e dopo il periodo coloniale, attraverso scuole, istituti e università che adottarono modelli di istruzione formale occidentale integrati con elementi locali[7].
Il Kenya Conservatoire of Music ha le sue origini nel 1944, quando fu fondato come East African Conservatoire of Music durante l’era coloniale britannica. L’iniziativa nacque da musicisti e appassionati, e rappresenta uno dei primi esempi di educazione musicale formalizzata in Africa orientale; offriva lezioni di strumenti, teoria, performance e preparazione ad esami di livello internazionale[8].

Il Conservatorium dell’Università di Stellenbosch, oggi parte del dipartimento di musica dell’università, è la più antica istituzione di educazione musicale formale in Sudafrica, fondata nel 1905 come South African Conservatorium of Music. All’inizio operava come scuola privata per l’insegnamento di strumenti e teoria; nel 1934 fu incorporato nell’università e negli anni successivi ampliò l’offerta accademica, inclusi corsi di diploma e laurea e attività di ricerca. Nel secondo dopoguerra e durante il periodo dell’apartheid, l’istituzione ha avuto un ruolo centrale nella formazione musicale classica, pur con limitazioni legate alle rigide politiche razziali dell’epoca; solo dagli anni 1980‑1990 si avviarono processi di maggiore inclusione. Altre istituzioni simili nel Sud Africa oggi includono dipartimenti musicali con programmi di alto livello presso università come la Università di Città del Capo e la North‑West University, che offrono formazione in performance, composizione, musicologia e pedagogia musicale.
L’Institut National des Arts (INA) di Kinshasa venne istituito il 1° dicembre 1967 come Conservatoire National de Musique et d’Arts Dramatiques con l’obiettivo di promuovere le arti performative, incluso lo studio della musica, con una prospettiva che integrasse identità culturali nazionali e competenze artistiche formali[9].
A partire dagli anni post‑indipendenza (1960‑2000), diversi stati africani hanno visto crescere programmi di musica nelle università, conservatori e scuole specializzate, spesso in connessione con ministeri dell’educazione, iniziative non governative e collaborazioni internazionali. Sono nati conservatori moderni grazie a cooperazioni con istituzioni europee volte a rafforzare i curricula e la formazione di musicisti professionisti[10].
Oggi, in molte parti d’Africa esistono istituzioni che combinano formazione tecnica strumentale e teoria con la valorizzazione di repertori locali, supportate da università, programmi comunitari, festival e iniziative culturali[10].
Asia
La maggior parte dell’Asia non aveva istituzioni musicali formalizzate sul modello occidentale fino al XX secolo; gran parte dell’educazione musicale si trasmetteva attraverso tradizioni orali, scuole di maestro‑allievo e sistemi artigianali, così come accade in molte culture non occidentali. La nascita di conservatori di musica “moderni” (intesi come istituti dedicati allo studio accademico di musica classica, performance e teoria) è un fenomeno principalmente del XX secolo, spesso associato a processi di modernizzazione educativa, scambi culturali con l’Europa e introduzione di curricula occidentali[11][12][13].
Cina

Il Conservatorio di Musica di Shanghai fu fondato il 27 novembre 1927 come prima istituzione superiore di educazione musicale in Cina moderna, con il nome di National Conservatory of Music. La sua fondazione è considerata uno dei principali passi nella strutturazione dell’educazione musicale professionale in Asia orientale, modellata in parte su istituzioni europee e con docenti provenienti da diverse tradizioni internazionali. Nel corso degli anni, l’istituto subì varie ridenominazioni e riorganizzazioni, assumendo il nome attuale nel 1956, e divenne un centro di riferimento per la formazione di musicisti classici e per lo sviluppo di studi musicali e ricerca[14].
Il Central Conservatory of Music di Pechino fu istituito nel 1950 come principale accademia nazionale di musica della Repubblica Popolare Cinese, sotto l’egida del Ministero dell’Educazione. L’istituto offre programmi per studenti di ogni livello, dalla scuola media musicale fino al dottorato, con vaste specializzazioni in teoria, performance, musicologia e strumenti sia occidentali che tradizionali[15].
Il China Conservatory of Music fu fondato nel 1964 a Pechino integrando vari dipartimenti e programmi dedicati alla musica tradizionale cinese e alla ricerca musicale. L’istituzione, pur più recente, è riconosciuta come uno dei principali centri di studio e performance del repertorio musicale cinese[16].
Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale e durante lo sviluppo della Repubblica Popolare, furono fondati altri conservatori importanti come quelli di Tianjin (1958) e Shenyang (1938, poi riorganizzato come conservatorio nel dopoguerra), che contribuirono alla diffusione dell’educazione musicale professionale in tutto il paese[17].
Vietnam
L’odierna Vietnam National Academy of Music di Hanoi fu originariamente istituita nel 1956 come Vietnam School of Music e successivamente trasformata in conservatorio e poi in accademia nazionale con status universitario nel 1982. Essa rappresenta la principale istituzione vietnamita per la formazione musicale classica e tradizionale, e ha giocato un ruolo centrale nella educazione, performance, ricerca e scambio culturale nella regione[18].
Il Conservatory of Ho Chi Minh City, nato anch’esso nel 1956 come divisione musicale dell’Accademia d’Arte di Gia Định, divenne poi un conservatorio indipendente. Nel tempo ha ampliato la sua offerta includendo sia la musica occidentale sia quella tradizionale vietnamita, e offre programmi di educazione professionale e accademica[19].
Giappone
Il Kunitachi College of Music è uno dei più antichi conservatori di musica del Giappone. Fondato nel 1926 a Tokyo come Tokyo Conservatory of Music, rappresenta una delle prime istituzioni private dedicate alla formazione musicale in stile occidentale nel paese. Offre programmi di laurea e post‑laurea in performance, composizione, musicologia, educazione musicale e tecnologia musicale, contribuendo a formare numerosi musicisti professionisti[20].
Il Tokyo College of Music è uno dei più antichi college musicali del Giappone e può essere considerato precursore dell’educazione superiore musicale formale nel paese. Fondato agli inizi del XX secolo, ha contribuito in modo rilevante alla diffusione della musica classica occidentale in Giappone e oggi è una delle principali istituzioni di musica accademica con programmi ampi e un impegno nella scena concertistica nazionale[21].
India
Una delle prime organizzazioni dedicate all’insegnamento formale della musica classica indiana fu la Prayag Sangeet Samiti, fondata a Prayagraj nel 1926. Offre diplomi e certificazioni in canto, strumenti e danza classica riconosciuti da vari enti educativi indiani, e costituisce uno dei riferimenti storici per l’educazione musicale strutturata nel Nord dell’India[22].
L’istituzione oggi conosciuta come BSV a Lucknow venne fondata nel 1926 come Marris College of Music e diventò un centro fondamentale per la formalizzazione dell’insegnamento della musica indostana, con un curriculum sistematico di studi[23].
Medio Oriente
I conservatori musicali in Medio Oriente hanno avuto uno sviluppo relativamente recente rispetto alle istituzioni occidentali. Nel XIX secolo, durante il periodo di modernizzazione ottomana e la crescente influenza europea, alcune città del Medio Oriente iniziarono a introdurre programmi formali di educazione musicale ispirati ai modelli occidentali. Questi programmi spesso si concentravano su strumenti occidentali e teoria musicale europea, ma gradualmente si integrarono con le tradizioni locali[24][25].
In Egitto, ad esempio, il Conservatorio di Musica del Cairo, fondato nel 1929, rappresentò il primo grande esempio di istituzione dedicata alla formazione musicale accademica, includendo sia musica occidentale sia araba. Il suo sviluppo fu sostenuto da musicisti di origine europea e da figure locali come Yūsuf al-Khāl[26].

In paesi come il Libano e la Siria, i conservatori nacquero spesso come estensioni di scuole di arti o associazioni culturali. L'Università americana di Beirut, fondata negli anni ’30, promosse un curriculum che combinava pedagogia occidentale e pratica musicale araba tradizionale[27].
Durante il XX secolo, molti conservatori mediorientali ampliarono i loro programmi per includere composizione, direzione d’orchestra, musicologia e strumenti tradizionali locali, come l’oud, il qanun e il ney. Parallelamente, gli studi occidentali, come il pianoforte, il violino e il canto lirico, rimasero un elemento della formazione accademica[28].
In Turchia, il Conservatorio Statale di Ankara, fondato nel 1936, giocò un ruolo importante nella standardizzazione dell’educazione musicale moderna, sostenendo sia il repertorio nazionale che quello europeo[29].
Russia

Prima della metà del XIX secolo, la Russia non disponeva di istituzioni formali di educazione musicale sul modello europeo dei conservatori: la formazione dei musicisti avveniva tramite società musicali, lezioni private e scuole legate a teatri o istituzioni private. La modernizzazione culturale e l’interesse per la musica occidentale guidarono la creazione delle prime scuole superiori di musica in stile europeo[30].
Il primo conservatorio di musica in Russia fu il conservatorio statale di San Pietroburgo “Nikolaj Rimsky‑Korsakov”, fondato nel 1862 su iniziativa del celebre pianista e compositore Anton Grigor’evič Rubinštejn. Egli si ispirò ai conservatori europei e prese parte alla fondazione e all’organizzazione didattica dell’istituzione, che divenne presto centro culturale di riferimento per la musica classica russa. L’istituto si dotò di programmi per performance strumentali e vocali, teoria, composizione e altri rami della formazione musicale. Nel corso della sua storia adottò il nome di Nikolaj Rimsky‑Korsakov, uno dei suoi più influenti docenti e compositori russi, nel 1944[31].

Il conservatorio di Mosca “P. I. Čajkovskij” fu fondato nel 1866 come secondo conservatorio nella Russia zarista. L’istituzione fu co‑fondata da Nikolaj Rubinštejn (fratello di Anton) e dal principe Nikolaj Sergeevič Trubeckoj, con lo scopo di completare la rete di educazione musicale superiore nel paese. Al momento dell’apertura, il famoso compositore Pëtr Il’ič Čajkovskij fu nominato professore di teoria e armonia, ruolo che mantenne fino alla fine degli anni 1870. Dal 1940 il conservatorio porta ufficialmente il nome di Čajkovskij in suo onore[32].
Accanto ai conservatori statali, nel 1895 fu istituito a Mosca l’Accademia russa di musica Gnesin, fondato dalle sorelle Gnessin: Evgenia, Elena e Maria Fabianovna. Pur non essendo conservatorio statale nel senso tassativo, è considerato una delle scuole musicali più prestigiose della Russia e ha mantenuto un ruolo centrale nell’educazione musicale avanzata del XX secolo.
Il Conservatorio Statale di Saratov fu fondato nel 1912 e fu il primo conservatorio provinciale in Russia dopo quelli di San Pietroburgo e Mosca. La sua creazione rispondeva all’espansione della formazione musicale professionale fuori dai grandi centri culturali, preparando musicisti in diverse aree del paese[33].
Durante il periodo sovietico, l’educazione musicale continuò ad essere riformata e ampliata. I conservatori furono integrati in un sistema nazionale di istruzione superiore artistica con programmi di studio statali e riconoscimenti ufficiali. Nuovi conservatori sorsero in altre città (ad esempio il Conservatorio Statale di Astrachan' nel 1969[34]), contribuendo alla diffusione dell’insegnamento musicale di alto livello in tutto il paese. Molti conservatori statali collaborano oggi con istituzioni internazionali e mantengono programmi avanzati in performance, composizione, musicologia, direzione, e altri rami del sapere musicale[35][36].
Oceania
Prima del XX secolo, l’educazione musicale in Oceania era principalmente orale e comunitaria, legata alle tradizioni aborigene australiane e maori in Nuova Zelanda. La musica europea fu introdotta dagli esploratori e dai coloni britannici a partire dal XVIII secolo, ma istituzioni musicali formali sul modello dei conservatori europei comparvero solo nei primi decenni del XX secolo.
Australia

Fondato nel 1915, il Sydney Conservatorium of Music è il più antico conservatorio australiano. Originariamente sede di un’accademia privata, fu integrato nel sistema universitario e oggi fa parte dell’University of Sydney, offrendo corsi di laurea e post‑laurea in performance, composizione, musicologia e pedagogia musicale. Tra i fondatori e promotori vi erano musicisti europei immigrati, e il conservatorio si ispirò ai modelli dei conservatori britannici ed europei[37].
Il Melbourne Conservatorium of Music è stato fondato ufficialmente come parte dell’University of Melbourne all’inizio del XX secolo (con radici nel 1895), è una delle istituzioni più influenti nel paese. Offre programmi accademici completi in musica classica, jazz, musicologia e tecnologia musicale[38].
Il Queensland Conservatorium Griffith University è stato originariamente fondato nel 1957 come istituto privato, poi diventato parte dell’università, è noto per la formazione in musica classica, jazz e popular music[39].
La Western Australian Academy of Performing Arts (WAAPA, fondata nel 1980) presso la Edith Cowan University offre corsi musicali avanzati e professionali in performance, composizione e direzione orchestrale[40].
Nuova Zelanda
La New Zealand School of Music presso la Victoria University of Wellington è nata nel 2006 dalla fusione di scuole e conservatori locali, offre programmi accademici completi in performance musicale, composizione e musicologia. Integra sia musica classica europea sia tradizioni locali e contemporanee, riflettendo la diversità culturale del paese[41].
Offerta formativa
Le aree accademiche sono articolate in molteplici indirizzi: esecutivo (canto o strumenti), compositivo, della direzione d'orchestra, della direzione di coro, della musica classica, del jazz, della musica elettronica, della didattica della musica, per la formazione artistico-professionale di cantanti, strumentisti, compositori, direttori (di coro e d'orchestra), insegnanti, tecnici del suono.
Note
- ^ Legge 508/1999
- ^ A. Della Corte, G. M. Gatti, Dizionario di musica, Paravia, 1956, p.154.
- ^ Conservatorio Bellini - Palermo da vedere, su www.palermodavedere.it. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (EN) AEC – The European Association of Conservatoires, su Music4D. URL consultato il 20 febbraio 2026.
- ^ Il processo di Bologna e lo spazio europeo dell'istruzione superiore - European Education Area, su education.ec.europa.eu, 18 giugno 2022. URL consultato il 20 febbraio 2026.
- ^ History of music - 1500-1700, su ecommons.luc.edu.
- ^ Serena Facci, Music Education in Africa, a cura di E. Achieng’Akuno, in Musica Docta, vol. 11, 20 dicembre 2021, pp. 179–181, DOI:10.6092/issn.2039-9715/13984. URL consultato il 20 febbraio 2026.
- ^ (FR) The Kenya Conservatoire of Music, su Music In Africa, 6 giugno 2014. URL consultato il 20 febbraio 2026.
- ^ (FR) Institut National des Arts – Une meilleure éducation artistique pour un monde nouveau, su inakinshasa.com, 2026. URL consultato il 20 febbraio 2026.
- ^ a b (FR) Arts Education in D. R. Congo: Looking Back and Thinking Ahead, su Music In Africa, 6 dicembre 2014. URL consultato il 20 febbraio 2026.
- ^ Nettl, Bruno. The Study of Ethnomusicology: Thirty-One Issues and Concepts. University of Illinois Press.
- ^ Wade, Bonnie C. Music in India: The Classical Traditions.
- ^ Yang, Hon-Lun & Saffle, Michael (eds.). China and the West: Music, Representation, and Reception.
- ^ Sinyan Shen, Chinese Music in the 20th Century, Chinese Music Monograph Series, Chinese Music Society of North America Press, 2001, ISBN 1-880464-04-7.
- ^ (EN) Universal Edition and Beijing's Central Conservatory of Music, su Universal Edition. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (EN) China Conservatory of Music, su bkjxpg.ccmusic.edu.cn. URL consultato il 21 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
- ^ Tianjin Conservatory of Music - Exploring Tianjin, su www.exploringtianjin.com. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ Vietnam National Academy of Music, su culture360.asef.org.
- ^ Nhạc viện TP. HCM, su hcmcons.vn. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ Kunitachi College of Music, su www.kunitachi.ac.jp. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (JA) 日本の大学, 東洋経済新報社, 1993. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (EN) Ashutosh Joshi, Town Planning Regeneration of Cities, New India Publishing, 2008, ISBN 978-81-89422-82-0. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ Founder Bhatkhande formed music studies curriculum, in The Times of India, 18 dicembre 2025. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (EN) Jacob Olley, An Orient of One’s Own: Music and Islamic Modernism in the Late Ottoman Empire, in Royal Musical Association Research Chronicle, vol. 54, 2023-04, pp. 21–36, DOI:10.1017/rrc.2023.2. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ Official Music Academies in the Ottoman State, su researchgate.net.
- ^ (EN) Cairo Conservatoire of Music, su AEC. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ AMERICAN UNIVERSITY OF BEIRUT FACT BOOK 2012–13 (PDF), su aub.edu.lb (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2013).
- ^ (EN) The Arabic Orchestra, su This Week in Palestine. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ Hacettepe University Ankara State Conservatory | University Directory, su www.university-directory.eu. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (EN) Webmaster, Music Conservatory, su Mahler Foundation, 9 febbraio 2016. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (EN) A glorious note On the 160th anniversary of the Rimsky-Korsakov Saint Petersburg State Conservatory, su unesco.ru. URL consultato il 21 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2023).
- ^ (EN) Moscow State Conservatory P. I. Tchaikovsky : Rankings, Fees & Courses Details | QSChina, su www.qschina.cn. URL consultato il 21 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2025).
- ^ Paul Du Quenoy - Stage fright: politics and the performing arts in late Imperial Russia - 2009 pag. 99
- ^ ASTRAKHAN STATE CONSERVATOIRE, su old.conservatory.ru. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ A History of Russian Music di Marina Frolova-Walker (Yale University Press, 2007).
- ^ Music in the Soviet Era, a cura di Pauline Fairclough (Routledge, 2012).
- ^ (EN) Our history, su The University of Sydney. URL consultato il 21 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2026).
- ^ (EN) Eric Gardiner, The Melbourne Conservatorium of Music offers a comprehensive range of world-class music courses, su Faculty of Fine Arts and Music, 6 maggio 2025. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (EN) Queensland Conservatorium, su www.griffith.edu.au. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ^ (EN) GPPS: Home, su www.ecu.edu.au. URL consultato il 21 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2012).
- ^ (EN) New Zealand School of Music – Middle C, su middle-c.org, 24 aprile 2021. URL consultato il 21 febbraio 2026.
Voci correlate
- Scuola di musica
- Lista di scuole di musica
- Educazione musicale
- Educazione musicale in Italia
- Conservatori di musica in Italia
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su conservatorio
Collegamenti esterni
- Elenco dei conservatori appartenenti all'Alta formazione artistica, musicale e coreutica, su afam.miur.it.
- Elenco degli istituti superiori di studi musicali appartenenti all'Alta formazione artistica, musicale e coreutica, su afam.miur.it.
- Universitaly, il portale italiano dell'Alta formazione, sezione "Conservatori", su universitaly.it. URL consultato il 23 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2013).
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 27004 · LCCN (EN) sh85031279 · GND (DE) 4375589-6 · BNE (ES) XX526569 (data) · BNF (FR) cb11961421d (data) · J9U (EN, HE) 987007555405105171 |
|---|